28 febbraio 2009

Passaparola n°35. I girotondini.


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Mettetevi nei panni di uno straniero che è entrato in Italia l'altro giorno, ha scoperto che hanno condannato il principale coimputato del Presidente del Consiglio, ha detto: “ah, perché il presidente del Consiglio è imputato? E di quale reato? Di avere corrotto un testimone perché mentisse sotto giuramento nei suoi processi. Ah però! In un Paese dove c'è un collega al governo, anche io che non ho mai pensato di fare fondi neri all'estero, fondi neri, corruzione di testimoni... pensavo di fare qualche scippo, di spacciare qualche canna, ho trovato il Paese giusto: c'è un collega molto più importante e pericoloso di me che mi governa. Potrà mai quel Paese chiedere a me un comportamento più legale di quello che ha tenuto il suo presidente del Consiglio?”
No, quindi si ferma qua e capisce che ha trovato il posto giusto.

Marco Travaglio.

20 febbraio 2009

Opinioni su SanRemo.


Il successo degli ascolti e il massacro della critica. L'entusiasmo del pubblico in sala e le qualità oscene delle voci. Il carisma di Bonolis e le musichette da zecchino d'oro. Tutto questo in un Sanremo 2009 che sarà ricordato per le sue contraddizioni. Bisogna chiedersi il perchè, comunque, di tale successo viste queste note dolenti; sicuramente la presenza di tanti ospiti, di tanta ironia, di tanto coinvolgimento popolare, di un presentatore tanto elegante quanto "scalmanato" (in senso buono)... mmm... tanti ospiti.. si balla si canta... Sarà mica Buona Domenica?

Credo che un festival debba rimanere tale e non diventare uno spettacolo di varietà, pur sempre incentrato sulla musica. Gia perchè alla fine credo che la buona riuscita sia dovuta solamente ed eccezionalmente a due fattori. Il primo è che Bonolis ha proprio tirato tutta la musica italiana sul palco, un pò ignorando la caratteristica competitiva di Sanremo e mettendo proprio in secondo piano soprattutto i giovani. E' quanto mai logico che se fai cantare tre quarti dei grandi cantanti Italiani ognuno si ascolta il suo idolo e gli ascolti salgono; ma il festival in quanto competizione si spegne. Il secondo dei fattori è proprio l'atteggiamento del varietà imposto/proposto dalla regia e dalla conduzione di Paolo Bonolis, con l'aiuto assolutamente complementare di Luca Laurenti.

Ma il festival dov'è? In mezzo a questa baraonda io ricordo tutto tranne i cantanti in gara. Ricordo a mala pena una Patty Pravo totalmente stonata (e non solo nella prima serata come si dice), un Povia provocatore che ha imparato come si diventa famosi in TV (cosa che è degna di uno del Grande Fratello non certo di un'artista; risultava molto più degna la canzone della Tatangelo dell'anno scorso), dei giovani senza personalità (con qualche eccezione già conosciuta in altri programmi della De Filippi).. insomma c'era pur gente che si voleva guardare una gara di canto e non una sviolinata di un secolo di storia musicale con una canzone stonata in competizione ogni tanto.
Credo che ci sia stato da divertirsi lo stesso, non lo metto in dubbio; tra gli scatch che sanno molto di pubblicità oscura al caffè Lavazza e un Benigni del tutto apprezzabile la sera, lo show è comunque stato assicurato. Spero che nelle ultime serate si ritorni ad un modello di competizione più classico, anche se ci sarà da tapparsi nuovamente le orecchie.

19 febbraio 2009

Anche gli stupri caricati a pallettoni in tv. Cosa c'è di vero?

Ok, analizziamo i messaggi che ci provengono dalla tv per ora, e senza soffermarci sui significati di ciò (ne abbiamo più volte parlato e continueremo a farlo circa l'assordante artiglieria dell'informazione atta a farvi pensare ciò che "loro" vogliono che voi pensiate) pensiamo a cosa ci sia di reale, cosa di immaginario, di amplificato e di non detto. Così apriamo la nostra scatoletta luminosa sempre più sottile e scopriamo che, come qualche tempo fà erano tutti spiati dalle intercettazioni, oggi tutte le donne potrebbero essere stuprate con una tale facilità e con una tale frequenza da un extracomunitario che è meglio starsi a casa e pregare che qualcuno istituisca il coprifuoco, le ronde e magari la legge marziale. Parallelamente via con le campagne pubblicitarie per scuole di difesa personale (però attenti, solo la boxe, si guadagna di più), spray al peperoncino e chi più ne ha più ne metta. Chissà quanto tempo passerà prima che partano le denuncie di cittadini che si sono accecati solo per aver chiesto l'orario.. ironico ma non aspetto altro. La paura fa diventare presto stupidi; è vero, buona parte della popolazione non ha bisogno della paura per esserlo ma fa sempre bene amplificare i nostri peggiori difetti per lucrarci sopra e spostare attenzioni dalle vere cause della nostra precarietà sociale.

Ma veniamo a noi. Cosa ci sta di vero in questo continuo annuncio di violenze alle donne ad opera di clandestini? Uno si immagina che, se ce ne sono ogni giorno due o tre sparati su Mediashopping (StudioAperto) chissà quante decine se non centinaia ce ne stanno. "Schifosi extracomunitari, non gli piacciono le ragazze delle loro terre e vengono da noi". Bene, la situazione credo sia un pò diversa e non serve fare chissà quali salti mortali per avere una corretta informazione. Riporto un estratto elaborato da un mio amico ma che potete facilmente ritrovare nelle ricerche dell'istat.

"I partner sono responsabili della maggioranza degli stupri. Il 21% delle vittime ha subito la violenza sia in famiglia che fuori, il 22,6% solo dal partner, il 56,4% solo da altri uomini non partner. I partner sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate. Essi sono responsabili in misura maggiore anche di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei. Il rischio di subire uno stupro piuttosto che un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche sessuali, seguiti da conoscenti, colleghi ed amici. Gli sconosciuti commettono stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati stupri nel 3,6% contro, rispettivamente l’11,4% e il 9,1% dei partner."


Di sicuro nessun servizio in televisione ci ha dato questa idea, del tutto ridimensionata rispetto alla crisi di violenza sulle donne che ci rifilano; o almeno nella maniera ignobile con la quale ce la presentano. Ovviamente si vuole concentrare l'attenzione sugli extracomunitari. Sia chiaro qui nessuno vuole giustificare tali atti, anzi, si vorrebbe condannarli in maniera più critica, facendo anche autocritica. Infatti, contando la quota degli stupri su estranei, il 6,2%, è logico come solo una parte di essi sia extracomunitaria, e un'altra parte sia di cittadini italiani, delinquenti allo stesso modo. E' chiaro come un tasso così basso rispetto agli stupri ad opera di partner Italiani non può essere gonfiata erroneamente con questo solito spettacolare teatrino mediatico. Così, capiamo come questa campagna sia l'ennesima per impaurirvi, per farvi sentire soli in un primo momento, e molto aiutati dal governo dopo. Come un medico che vi prescrive un miracoloso farmaco per una malattia tanto grave quanto banale o inesistente (pensiamo anche alle intercettazioni) e vi fa guarire senza che voi vi siate mai ammalati.

Ora, il reato di Stupro è uno dei più violenti e sporchi, e il problema esiste. Ma come per tutti gli altri reati (compresi quelli per corruzione giudiziaria di avvocati inglesi) la ricetta non può essere un placebo. Solo due farmaci li possono curare: il controllo del territorio, della finanza pubblica e del malaffare privato (si pensi al mercato della droga, della prostituzione e del turismo sessuale) e una educazione non fondata su strumentalizzazioni politiche ma su veri valori. Non è difficile e neanche facile perseguire questi obiettivi, se solo lo si volesse fare. Invece oggi il controllo del territorio si scambia per ronde che al più potrebbero essere furor di popolo in spedizione punitiva e l'educazione passa per la paura verso l'altro, verso il diverso da una parte, e l'estremo garantismo di alcuni dall'altra. Qualcuno ogni tanto si dovrebbe ricordare di come alcuni Italiani ci stanno stuprando il cervello, oltre che le donne.

18 febbraio 2009

AAA Corruttore cercasi.



"Uomo Inglese di bell'aspetto, elegante, disponibile e corrotto cerca corruttore. Possibilmente giovanile, caparbio e carismatico; di forti ideali illiberali e pronto a difendersi con tutto il potere possibile (bancario, mediatico ed esecutivo) dai comunisti che si mangiano i bambini. Determinato nel considerare l'esistenza in Italia di una crisi di illegalità diffusa di cui certamente vuole anche lui essere partecipe, poichè si richiede anche estremo dominio di ogni aspetto della vita reale. Meglio ancora se questa volta avesse le armi per proteggere non solo lui ma anche me dalla magistratura affiliata alle brigate rosse. Offro buone potenzialità di portavoce, testimone e perchè nò anche responsabilità di tipo legislativo nelle prossime leggi vergogna (dotato anche di capacità collaborative con chi questi ruoli li gestisce già). Il tutto a prezzi di mercato, salvo che il mio commercialista di fiducia abbia qualcosa da ridire. Salvatemi vi prego, come vi siete salvati voi."




E' ufficiale. Qualcuno ha corrotto un'uomo per testimoniare a favore di Silvio Berlusconi. Gli indagati sono David Mills e Silvio Berlusconi. Il primo è stato condannato, il secondo è stato eletto. Il primo farà ricorso (è "solo" il primo grado), il secondo è stato stralciato dal processo perchè più uguale degli altri. Il primo è stato intervistato e si è difeso anche davanti ai giornalisti, mentre il secondo esultava per la contemporanea vittoria in Sardegna senza scomporsi. Il primo almeno soggiace alle regole della democrazia, il secondo le scansa ogni volta che può, convincendovi che il vostro voto sarebbe un mandato del divino. Così, mentre il primo sarà impegnato a salvarsi faccia e libertà come è giusto che sia, e mentre in USA il popolo sovrano è impegnato a far dimettere in tronco i ministri e governatori che hanno problemini col fisco, noi ci sentiamo AUTORIZZATI dall'alto a fare come il secondo, perchè se lo può fare lui, la nostra costituzione ci dice che siamo tutti uguali... no? Così mentre molti lo prendono d'esempio, l'Italia perde la faccia, ancora una volta. Certo, solo sui giornali stranieri. Qui vige l'omertà di Stato di cui parleremo, si spera prima che il dado sia tratto.



17 febbraio 2009

Passaparola n°35. La legge della Cosca.


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Tanto per mantenersi il sangue amaro, Buona visione.

16 febbraio 2009

La storia che scompare.


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C'è un filo conduttore in tutto. Ogni uomo persegue sempre il proprio interesse individuale. Se l'interesse individuale non collima con quello collettivo fallisce ogni ordine etico ed economico. Sono regolucce da quattro soldi che si studiano a scuola e all'università. La maggioranza ha un interesse e lo spaccia per collettivo, beh credo lo sia veramente. In effetti il vero interesse è di un uomo e la sua elite di amici, ma diventa collettivo quando si trasforma in ricatto, scambio, presunzione di potere. L'interesse è collettivo ma non è unitario: uno fa il divino perchè investito dal Dio Popolo (che è stato a sua volta ipnotizzato); gli altri fanno gli uomini del dialogo e del sì perchè i loro interessi sono altri ma col divino è sempre meglio schierarsi. Come dice s.Agostino, "la Fede è una scommessa su cui è sempre meglio puntare".

Tutto ciò ha qualcosa di vecchio, di superato, di arcaico. E chi stà li lo sa bene. Solo che tutto ciò che è vecchio e superato si critica e denuncia in base a dei riferimenti storici, alla conoscenza di noi, delle origini e del sangue versato. Così si denuncia la shoah perchè ne sappiamo qualcosa, si denuncia la "Casta" perchè siamo a conoscenza di Mani Pulite. Si denunciano le banche corrotte perchè L'informazione nel mondo è ancora un potere influente di controllo democratico. Nel mondo...

Senza informazione quindi la storia chi la scrive?
C'è un filo conduttore in tutto. Nella riforma sulla giustizia, nel protezionismo oligopolista sul digitale terrestre, nella regolamentazione di internet, negli emendamenti alla sicurezza (divieto di sciopero relativo), nella legge sulle intercettazioni. Via il diritto di cronaca giudiziaria, via il diritto di opinione libera sula rete e per strada, via il diritto di una pluralità di voci, che lasciano la libertà all'intelletto di ragionare e schierarsi, oppure no. Via la concorrenza, perchè la meritocrazia in realtà ad alcuni fa paura. Via il sapere e il consiglio, via la critica, Via i nomi, le date, le circostanze. Via le menti, che vengono ipnotizzate al pensiero unico, che nella sua unicità risulta anche un pò coerente, se non fosse che si basa sul puro relativismo dei fenomeni reali che, presi e sparati col megafono e col trapano nelle nostre orecchie, fanno da pretesto alle azioni dei "divini eletti dal popolo divino" che prendono lo stesso dai capelli e gli dicono "qui la festa è finita, peggio per te che c'hai creduto".. e il popolo continua nonostante ciò a non capire.

Via i modelli veri, via l'opinione pubblica convinta, via la denuncia specifica. Via la Storia. Così il governo si trasforma in una religione autocratica. Credere o non credere, Servire o andare all'inferno, insieme ai giudici non corrotti, alle vittime della mafia, al giornalisti "normali" che tutto sono tranne che idoli. Solo che nelle religioni hai la libertà di conservare la dignità in qualunque delle tue scelte, qui invece soccombi sotto i tuoi stessi pari che, ormai deviati dai megafoni, fanno "voto innato" di obbedienza mentale. Un "Matrix" dove non ti controllano le macchine ma l'uomo stesso. Tu pensi di vivere, "loro" (plurale maestatis) ti spremono energia e soldi. E la loro Bibbia (la storia vera) tu non la potrai leggere. Te la interpretano loro e te la iniettano sul digitale terrestre.

15 febbraio 2009

Istigazione a delinquere sul web, parte 2


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Pubblico questo video per far capire a chi accusa ogni volta di eccesso di critica verso le diatribe politiche di cui spesso non si conoscono le "intenzioni", il perchè si estremizzano le opinioni con parole dure. Qui spesso non si sono criticate le intenzioni (molte volte visti i personaggi delle istituzioni si, e anche con immenso piacere e libertà) ma, come fatto dal blog, è opportuno non solo chiedersi quali siano le intenzioni, ma se veramente chi ci governa stia sulla terra o su un altro pianeta o se sia rimasto in un'altra epoca. Questa intervista dimostra come l'ignoranza di certa gente possa intaccare delle risorse di sviluppo e democrazia per dei fini che magari hanno il loro senso, ma sono, per così dire, non paragonabili al malus che ne proviene. Insomma, "il fine non giustifica i mezzi" se, ad esempio, per salvare parte di una nazione sgancio una bomba atomica su un'altra nazione, non potrei certo dire che è perchè quella nazione "non si è arresa in tempo". Così per salvare la dignità delle vittime della mafia (secondo me comunque solo un pretesto strumentalizzante) non si può censurare la democrazia online come se fosse poca cosa.

Si perchè quella online è veramente democrazia, e ha i suoi limiti come ogni democrazia. Come sempre per reagire a questi limiti l'Italia non sa fare altro che mettere in campo strumenti totalizzanti e assoluti che ricordano vecchi e brutti tempi passati. Vale per internet e per i nuovi usi e costumi il detto "per un peccatore si perde una nave"? Perchè a questo punto chissà quanto revisionismo storico si potrebbe fare.

Vorrei ricordare che il libero pensiero e la libera comunicazione di idee (anche non condivisibili) non è mai stata una minaccia; ne è stata solo concausa nel momento che la paura verso il pensiero libero ha trasformato pensieri in divisioni, parole in atti indegni e libertà in "gentili concessioni". In questo modo si determina, consecutivamente, l'istigazione a delinquere, e la si giustifica quasi. Libertà e ordine non sono due termini in dissonanza, sempre che non si interpreti "l'ordine" in alcune, estreme e lancinanti versioni. E ora di capire cosa i nostri governanti hanno in mente quando pensano alla parola "Ordine".

P.S. Le vittime della mafia consoliamole e gratifichiamole in altro modo.. C'è stata una manifestazione dove solo i forcaioli giustizialisti erano presenti.. e quelli che si dicono popolo della libertà dov'erano? Sicuramente impegnati nelle prossime leggi.. incrociamo le dita..