27 maggio 2008

Passaparola n°2. Balle spaziali



Ancora una volta mi basta dare un'occhiata alla vera informazione per risparmiarmi tempo e fatica per scrivere. Quello che mi si è presentato in tv in questi giorni, che avevo già catalogato come l'inizio della vera informazione politica di "deviazione" di massa, e che mi aveva fatto pensare di comporre un bell'intervento che ancora una volta evidenziasse come il potere mediatico possa plagiare le menti e il cuore della gente, ancora una volta viene spiegato (anche se solo in parte) da Travaglio nella seconda delle sue trasmissioni web "Passaparola". Io aggiungerei 2 cose:

1 -Il mitico ponte. Apparte che un bambino di 10 anni potrebbe spiegare con quattro parole messe in fila che è un'impresa tanto faraonica quanto impossibile e dispendiosa. Ma alla tv trasmettono di tutto, fino ad arrivare alla GIORNATA DELL'ANNIVERSARIO DI UN NOTO PONTE AMERICANO. Ci fanno vedere quanto è bello, quante luci, quante persone che sono felici, quanto indotto dietro questo famosissimo evento (boh..) hanno dedicato più tempo a questo anniversario che al v2day di Grillo. 2 giornali a distanza di un quarto d'ora presentano 4 articoli che hanno come protagonista il ponte.. oddio ma come si fa in italia senza un ponte?

2 -Reato d'immigrazione. A parte che non esiste, come detto da Travaglio (io non lo sapevo..) ma, come cita giustamente, si tratta di un provvedimento per "Lo Straniero". Ora... Giuridicamente lo straniero e il cittadino comunitario sono 2 cose diverse! il cittadino comunitario è un abitante di uno stato europeo. Per esso c'è una legislazione totalmente diversa da quella dello straniero, che è un qualsiasi abitante di un altro continente. Se voi andate in Francia o in Germania, siete cittadini comunitari. Nessuno vi arresta, vi condanna e vi mette in carcere. Potete circolare liberamente per un periodo di tempo, ed eventualmente allungarlo con il permesso di soggiorno. ecco.. i ROM sono Cittadini Comunitari! Voi direte "ma io non me ne vado in un campo ROM".. bene questo è un altro problema. I cosiddetti campi rom non sono proprio "ROM" ma sono campi nomadi. Ci sono quelli abusivi, sicuramente, e quelli vanno tolti. Ma ci sono quelli autorizzati, e sono autorizzati da tutta la legislazione sul "nomadismo" che è accettata in tutta Europa (e non solo) perchè risale a correnti culturali profondamente radicate nella storia. Per cui non possiamo condannare un extracomunitario (sempre, come dice Travaglio, che non lo si prenda nel momento in cui entra "illegalmente" nel territorio italiano), ed ancor di più non possiamo limitare i diritti di un cittadino della comunità europea che viene nel nostro Paese. Anche se non lavora, può circolare! e può risiedere (legalmente) nei campi nomadi autorizzati. L'unica cosa che c'è da fare, invece di inveire contro i ROM come degli stranieri (non lo sono) e farne tutti dei delinquenti, è andare col pugno di ferro nei campi abusivi e verso chi delinque, come lo si dovrebbe però fare anche con gli italiani. E' il concetto di "Diritto" a porre un limite di legalità, non un concetto di Nazionalità. Se no chiamiamolo col suo nome. Razzismo.

P.S Per la questione dei rifiuti in campania e l'attacco delle forze dell'ordine ai civili in manifestazione non violenta, vi invito a visitare questa pagina ed eventualmente a giudicare da soli attraverso i video pubblicati su youtube.

>>>Chiaiano, lettera a Grillo<<<

21 maggio 2008

Passaparola n°1 Ci pisciano addosso e ci dicono che piove.



Il primo Live di Marco Travaglio. Argomenti: Informazione, Caso schifani. Buona visione

20 maggio 2008

Mettetevi il casco.


Lo so che è stato pubblicato in innumerevoli Blog, ma dai, è un pezzo veramente carino e abbastanza profondo. (tratto dal "v2day")

Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano.
Quando un operaio muore domani Prodi fa il decreto legge.
Quando un operaio muore Topo Gigio Veltroni candida gli industriali, “ma anche” un sopravvissuto della Thyssen Krupp.
Quando un operaio muore Ichino dice che “Da noi manca la cultura delle regole”.
Quando un operaio muore il Presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione.
Quando un operaio muore Maroni dice “Non è colpa dei governi, perché le leggi ci sono”.
Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori vuoti “altrimenti vai a casa”.
Quando un operaio muore, oggi Fassino e D’Alema, ieri Berlinguer e Pertini.
Quando un operaio muore il padrone ha già messo i soldi da parte.
Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada.
Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di solidarietà di due ore.
Quando un operaio muore la colpa è del casco, se l’è cercata.
Quando un operaio muore la colpa è che se si lamentava per l’insicurezza veniva licenziato subito perché precario.
Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre.
Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere.
Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.
Quando un operaio muore è perché la sicurezza è troppo onerosa per la Confindustria.
Quando un operaio muore è un fatto di business, qualcuno ci ha guadagnato sopra.
Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent’anni.

19 maggio 2008

Give me the Light..



Walk the dark path
Sleep with angels
Call the past for help
Touch me with your love
And reveal to me my true name.



Da "Nightwish - Nemo"


15 maggio 2008

..Thirty Days to leave..


[...]
I've tried to talk about what's really wrong
I see that look of discontent
The volume starts to rise and then it's on
That's why I have to go
Dealing with the pain is all that's left
Because we can not get along
You wanna put the blame on me again
I think that we have reached the end


I can see through both of us
It's an issue over trust
It's killing me it's killing me
To watch you leave
I can see through both of us
It's an issue over trust
You keep blaming me, blaming me
For what you do to me
[...]

It's your turn to watch me leave you
It's your turn to watch me leave you
It's your turn to watch me leave you
[...]

You keep blaming me, blaming me
For what you do to me


Da "Adema - Blame me."


..Ma io non ci riesco..

14 maggio 2008

Quando un Nobel viene taciuto.


Lo conoscete Dario Fo? Credo di si... buon ascolto.

Audio - Pensiero di Dario Fo sull'informazione di Regime