22 agosto 2008

Dedicato ai nostri campioni.



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"E' bello vincere, partecipare, è bello portare avanti gli ideali di pace, giustizia e libertà. coerenza. Già, la politica non si deve confondere con lo sport. La politica infatti è una cosa a sè, una cosa aliena, che non c'entra niente con gli ideali di pace, giustizia e libertà. Vergogna."


...Free Tibet...


p.s. Sto riorganizzando le idee per la nuova stagione. A presto.

22 luglio 2008

Passaparola n°10. Lezione di legalità dall'Albania.



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E con questo ultimo video di Passaparola si chiude anche la stagione estiva del blog, che ricomincerà la sua attività a settembre. Arrivederci a tutti!

18 luglio 2008

Media shopping presenta: I rifiuti di Napoli. eccezionale offerta.


...Ebbene il nostro caro amico "Mister B." annuncia oggi che l'emergenza è finita. Un miracolo proprio. Cominciano gli spot di "distrazione di massa" per far vedere che lui è un grande e i ComunistiGiustizialistiForcaioliQualunquistiTuttoisti sono l'unica spazzatura che rimane in Italia e nel frattempo deconcentrare dalle infuriate accuse che tutta l'Europa sta muovendo per OGNI SINGOLA MOSSA di questo governo. Un vero e prorio lavaggio del cervello annunciato. A questo proposito pubblico un articolo preso da un ottimo sito d'informazione: "Altrenotizie.org"


BERLUSCONI A NAPOLI: E’ FINITA L’EMERGENZA RIFIUTI.

"L'emergenza a Napoli sui rifiuti e' finita". Chi lo dice? Non i napoletani, certo, ma il Presidente del Consiglio, che ha già annunciato ieri questa dichiarazione in una conferenza stampa. Spiega che sono state tolte settemila tonnellate di rifiuti al giorno e, in più, trentacinquemila tonnellate che "erano rimaste inevase". "C'e' ora - osserva Berlusconi - una stabilizzazione che sarà maggiore quando andranno a pieno regime tutti i termovalorizzatori". Peccato che almeno diecimila tonnellate di rifiuti urbani sono ancora a cielo aperto nei comuni limitrofi e 40mila sono in stoccaggio provvisorio. In pratica, è stata pulita in fretta e in furia la città capoluogo, sacrificando la provincia. Berlusconi dice di incassare, ma non incassa i primi risultati raggiunti dalla gestione del sottosegretario Guido Bertolaso e si prepara a lanciare la strategia di comunicazione "per il riscatto dell'Italia da questa vergogna".


Solo strategia di comunicazione, quindi, studiata a monte di una reale soluzione del problema. Fumo negli occhi degli italiani, l'ennesima trappola mediatica, nella quale non casca l'Unione Europea, che da Bruxelles risponde freddamente, attraverso Barbarba Hellferich, portavoce del commissario all´Ambiente, Stavros Dimas: "Per noi, contano i fatti, non le parole". Poi la signora Hellferich continua a strigliare il cavaliere: "Berlusconi può dire ciò che vuole, per noi contano i risultati. Il governo deve realizzare il piano, dimostrare che si risolverà il problema a lungo termine, con una gestione corretta dei rifiuti".

Già, perché in Campania una gestione corretta non c'è. Un approccio a lungo termine non c'è. Restano quindi solo le parole vuote di un capo di governo che sostiene di aver vinto una scommessa. Senza neanche averla intrapresa. Nonostante questo, il governo, attraverso il ministero degli Esteri, esprime "viva sorpresa" per la dichiarazione della signora Hellferich. Restano nel frattempo aperte a Bruxelles le due procedure d´infrazione: quella sul caso Campania e quella aperta a febbraio, riguardante le discariche a cielo aperto in tutta Italia.

Berlusconi ha presieduto in Prefettura il suo secondo Consiglio dei ministri partenopeo. Tutto pronto per la conferenza-show, comprese le cartelle di appunti e il dossier di foto che sorreggono il messaggio: "La scommessa è vinta". Certo, se ci si limita al centro di Napoli, sarà anche vinta, ma basta uscire dalla città verso est o verso ovest, per essere accolti da una distesa interminabile di rifiuti urbani, a marcire sotto il sole di luglio, e a far prolificare i topi.

Così, Napoli è la sua cintura di comuni torna ancora una volta ad essere il luogo delle contraddizioni. Un governo chiuso in Prefettura a parlare del nulla, in attesa di vantare vittorie inesistenti dopo qualche ora in una conferenza stampa, chiuso in una Prefettura che si trova in una piazza pulitissima, linda e splendente; poi però, Capodichino è invasa da sacchetti, materassi, scarti vari e Ponticelli è una distesa di rifiuti: e si tratta di quartieri dello stesso Comune di Napoli.

In provincia, il mare di rifiuti in fermentazione e decomposizione riempiono San Giuseppe Vesuviano, Sant´Anastasia, Boscotrecase, Somma Vesuviana: Oltre 10.000 tonnellate. Nessuno fa cenno alle altre 40.000 "temporaneamente" parcheggiate nei siti di stoccaggio provvisori: questi siti non sono discariche, sono luoghi a rischio per la salute pubblica, spesso immersi nel percolato. In questi siti invisibili, creati per nascondere i rifiuti, l'emergenza è riuscita a mimetizzarsi, ma anche a riprodursi. E nonostante la "temporaneità" dei siti, sono ferme le giacenze di mesi, o di anni.

Ma è evidente che questo per il governo non conta. Per un governo che si basa sull'immagine e non sulla sostanza, come se la gestione della cosa pubblica fosse una televendita o la conduzione di uno show televisivo, conta che le telecamere mostrino il centro città pulito. Infatti Silvio Berlusconi ha invitato gli europarlamentari di FI a rilanciare l'immagine di Napoli in Europa. "Ormai", ha spiegato il premier "la città sta di nuovo per tornare alla normalità".

Il Presidente del Consiglio ha riepilogato le tappe dell'emergenza rifiuti a Napoli, saltando spesso e volentieri dei passaggi importanti e non dimostrando una decente preparazione sull'argomento, ribadendo: "Il nostro impegno non verrà meno. Bisogna lavorare anche per il futuro non vorrei che ora ci fosse qualcuno che buttasse immondizia soltanto per oscurare l'opera del governo". Ecco quindi su un piatto d'argento lo schema per il futuro napoletano: se l'emergenza proseguirà, come crediamo, allora sarà perchè qualcuno dietro le quinte manovra le cose per oscurare e infangare il suo lavoro. Saranno magari i soliti comunisti? Saranno forse i terroristi arabi? O gli immigrati clandestini?

Il piano - se così lo so può chiamare - del premier contiene anche un altro aspetto inquietante: Berlusconi ha infatti confermato che verranno diffuse nelle varie tv immagini del capoluogo partenopeo in modo da far capire ai cittadini la differenza tra come era la città due mesi fa e come è adesso. Pertanto, non si tratta di una soluzione all'emergenza rifiuti campana, ma dell'ennesimo grande spot pubblicitario di un uomo che sulla pubblicità, la merce più effimera che ci sia, ha costruito un impero. A spalleggiare il premier scende in campo ovviamente la struttura napoletana di Forza Italia. Berlusconi viene accolto da uno striscione alquanto ridicolo con sopra scritto "Semplicemente Grazie Silvio. Napoli è pulita".

A predisporlo é stato il consigliere regionale di Fi/Pdl Fulvio Martusciello. Il ringraziamento al premier campeggia su una foto dell'entrata di castel dell'Ovo e del Borgo Marinari, uno dei luoghi più conosciuti della città. Certo, Martusciello non avrebbe potuto mettere Pozzuoli o Quarto, sommerse dai rifiuti, ma di certo è stato attento a firmare lo striscione con il nome del proprio sito internet, in modo da farsi a sua volta pubblicità e di compiacere il capo.

Il cavaliere, che già ha affrontato il "problema sicurezza" occupandosi della propria e cancellando dalla programmazione televisiva quella altrui, ha intenzione di ripetere lo stesso esperimento con l'emergenza rifiuti campana: cancellare dai sistemi d’informazione la realtà. D’altronde, una falsa emergenza creata artificiosamente non poteva che avere soluzioni altrettanto false e artificiose. L’essenza di questo governo.


di Alessandro Iacuelli.

Qualcuno che ragiona ancora in parlamento c'è..



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VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO! :)

16 luglio 2008

Sta tornando il fascismo?

è un titolo di "El Pais" noto giornale spagnolo. Di seguito l'articolo. Grazie al sito "italia dall'estero" per la traduzione.


"L’Italia sembra immersa in una deriva dalle conseguenze difficili da immaginare. Come tutti i mali inizia subdolamente, ma in modo continuo e impossibile da fermare. E come succede con le peggiori malattie, finirà per prevalere se non siamo in grado di reagire di fronte alle prime avvisaglie in modo deciso.

Prima c’è stata la normativa nei confronti degli immigrati, ora il censimento degli zingari (senza distinzioni tra italiani e stranieri). Il Governo Berlusconi sembra impegnato (oltre che a blindare legalmente il Cavaliere) a rinfrescarci la memoria e a tirar fuori i peggiori ricordi della storia dell’umanità. Si comincia censendo gli zingari, poi li si identifica con un braccialetto, si continua chiudendoli in ghetti, e poi… il resto lo sappiamo.

Sta tornando il fascismo? Forse la domanda suona fuori luogo ed allarmista, ma si sa che i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla. E quindi, chi deve reagire? In primo luogo i politici. I timorosi rimproveri della Commissione Europea suscitano più sorrisi che paura. E se i politici non si danno una mossa, dovremo essere noi cittadini a reagire: non sia mai che, per la seconda volta, permettiamo al mostro di crescere sotto i nostri occhi senza far nulla per impedirlo."







ehm.. notate in alcuni passaggi della mappa concettuale "qualche" analogia? (clic sull'immagine per ingrandirla)

15 luglio 2008

Passaparola n°9. I maiali sono più uguali degli altri.



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Quale miglior titolo di questo (che ormai viene abusato nel giro dei "provocatori") per l'ultimo intervento di Marco. Se facessimo vedere tutto ciò a Orwell.. si metterebbe a ridere/piangere. Buona visione.

P.S El Pais parla di "Fascismo rinnovato in Italia".. pubblicherò l'articolo nel prossimo intervento.

11 luglio 2008

Io mi farei due risate.. anche se abusive.



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Si, lo so, è stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo ma io lo volevo anche qui. Certo è che nessun telegiornale è mai come quello di Emilio, certo è che lo sanno tutti (??) che il tg4 è un telegiornale di parte da sempre. Ma sinceramente ciò non toglie la voglia di ridere e indignarsi quanto basta per uno show di un giornalista (eh?) che per l'ennesima volta si scaglia contro un magistrato bravo ed impegnato ogni santo giorno in parlamento. Lo dico per la terza volta, la guzzanti ha esagerato un pò, non per quello che ha detto in sè (visto che di satira si parla e in più i presunti insulti al Papa erano una battuta presa dalla divina commedia dantesca) ma per il luogo e per quello che in gergo si chiama "off-topic". Era una piazza, non un teatro, ed era sotto gli occhi di tutti. Ed era l'illegalità delle istituzioni il tema. Certo è che avrebbero comunque trovato il modo di deleggittimare Di Pietro e i soliti noti, diciamo che così hanno avuto un invito a nozze. Però.. lascio giudicare ad ognuno di voi l'estremismo che certa informazione fa ogni giorno, in maniera abusiva e senza alcun contraddittorio (che si, nei telegiornali ci deve essere, anche per completezza di informazione, e non nei teatri, nei cinema e negli spettacoli in genere come qualcuno sostiene.. ma questa è un'altra storia).

Tanto per rispondere a Fede e a voi, l'elettorato di Di Pietro sta crescendo ogni giorno di più, nonostante la campagna denigratoria nei suoi confronti. Guardatevi bene, oggi chi si mette a sperare nella legalità e lottare per essa finisce come lui.. maltrattato, isolato dalla politica, escluso dalla coalizione. Così i giornalisti, così il CSM.. bisogna adeguarsi. Una volta se non eri "del partito" ricevevi la visita delle camice nere. Oggi se non sei "dell'opinione" ricevi la visita dei "giornalisti con la lingua lunga" (speriamo solo quelli.. chiedetelo a Luttazzi, a lui è andata peggio). Bella Fede! :)